Non so come o perchè ma, in questa che dovrebbe essere la solita mattina del lunedì lavorativo, ho pensato che probabilmente dovrei cominciare a fare il dj. E' stupido farlo dopo 1 anno passato ad accumulare chitarre ed amplificatori. Ieri però leggevo un articolo che spiegava come, dagli anni 80/90 ad oggi si siano modificati i consumi nel campo delle strumentazioni. Fanalino di coda, come sempre, gli strumenti classici: la cosa stupefacente è che a partire dagli anni intorno al 2000 le chitarre elettriche siano solo al terzo posto nella classifica degli strumenti musicali più venduti, dietro a batterie/percussioni e piatti da dj.
La mia considerazione è la seguente: pare che nell'immaginario collettivo la chitarra, icona del rock, non abbia più appeal. Non do torto a chi non ne subisce più il fascino: come spesso dico, le vere rockstar adesso sono i vari artisti rap, hip-hop e r&b. Sono loro che regolano lo showbiz, sono loro che hanno gli atteggiamenti sopra le righe, che si sparano, che si fanno coca e donne.
Queste cose le hanno inventate i Rolling Stones e le hanno esponenzializzate i Led Zeppelin.
Io non posso fare o comporre niente del genere: non sono nero. Ci sono eccezioni bianche ma sono per l'appunto eccezioni, e il mio amico Lorenzo avrebbe di che contrariarsi quando dico che far fare il rap ad un bianco, in linea di principio, sarebbe come far giocare a rugby un koreano. Magari ce la fa, ma non ce l'ha nel sangue...
Ma torniamo ai djs: loro, adesso, sono i veri fichi. Hanno tutto quello che avevano i musicisti tempo fa: se adesso dici "si, io suono la chitarra" nel 90% dei casi al tuo interlocutore sembrerai un nerd che suona sopra a qualche disco di Nek. Negli anni '70 eri un fico. Se adesso dici "si, io sono un dj" (non puoi dire "suono dei dischi", non ha senso...) sei un fico. Negli anni '70 saresti stato un nerd.
Il dj è ammantato di mistero, suona senza saper suonare, ma vive nella notte, frequenta i posti giusti. Senza di lui non si balla, lui vende dischi, decide cosa si ascolta e cosa no. Sovverte tutto quello che sapevo sulla musica e sui musicisti! Critiche a parte...si diverte un casino e non deve muoversi con camion di attrezzature per andare a suonare.
lunedì 15 settembre 2008
sabato 13 settembre 2008
"A mani nude?"
Ieri sera attimi di ilarità. Fuori con il dottor Serra e il dottor W, cui dico "oggi ho aperto un blog".
Il dottor W risponde: "A mani nude?". Dopo delle belle risate il dottor W afferma che ho tutto l'aspetto di uno che apre le cose a mani nude. Da lì il dottor Serra stabilisce che le forbici sono un accessorio per inetti ed omosessuali: "quando mai hai aperto una confezione di tegolini con una forbice?". Ha ragione? Non ha ragione? D'altronde, è lui quello laureato in medicina.
In base alle recenti teorie del dottor Serra, questo è un omosessuale in erba.
Poi, ovviamente, si è passati al commento del blog stesso...non trovano che il tegolino blu cobalto sia poi così appetitoso di fuori, semmai concordano sul fatto che sia pericoloso dentro. I miei amici sono dei puntigliosi bastardi. Non colgono l'ossimoro, sarebbe come "essere assassinati da Winnie the Pooh", "usare la mitragliatrice di Hello Kitty"...o meglio lo colgono, ma mi prendono per il culo!
Il dottor W risponde: "A mani nude?". Dopo delle belle risate il dottor W afferma che ho tutto l'aspetto di uno che apre le cose a mani nude. Da lì il dottor Serra stabilisce che le forbici sono un accessorio per inetti ed omosessuali: "quando mai hai aperto una confezione di tegolini con una forbice?". Ha ragione? Non ha ragione? D'altronde, è lui quello laureato in medicina.
In base alle recenti teorie del dottor Serra, questo è un omosessuale in erba.
Poi, ovviamente, si è passati al commento del blog stesso...non trovano che il tegolino blu cobalto sia poi così appetitoso di fuori, semmai concordano sul fatto che sia pericoloso dentro. I miei amici sono dei puntigliosi bastardi. Non colgono l'ossimoro, sarebbe come "essere assassinati da Winnie the Pooh", "usare la mitragliatrice di Hello Kitty"...o meglio lo colgono, ma mi prendono per il culo!
venerdì 12 settembre 2008
Ho un blog.
"E chi se ne frega". Eh no caro/a, se stai leggendo te ne frega invece. Ti ho fregato/a.
Comunque sia, tento l'esperimento del blog: questo perchè ultimamente mi sono ritrovato a scrivere, cosa mai successa prima. Pensavo di stare male, di solito ho sempre suonato.
Ma adesso dovrò pur riversare le mie riflessioni ed i miei film mentali su qualcosa, visto che suono poco o nulla.
Ho aderito ai vari Facebook, Netlog, Myspace, Facespace, Mylog, Spacelog, Mybook etc. ma continuavano a:
1. Propormi giochi stupidi, ad alto tasso di assuefazione quindi bellissimi, che mi sottraevano un sacco di tempo.
2. Suggerirmi "potresti essere amico di...", e regolarmente mi si proponevano persone che non volevo vedere nemmeno al bar, figuriamoci nel mio pc. Il mondo è grande, e tu mi proponi persone che vedo tutti i weekend. Non si fa così, mio caro Netspace.
3. Proiettarmi in un universo di convenevoli nei riguardi di persone che non conosco.
A questo punto, se deve essere socialità sul web, che sia socialità semi-vera, con scambi di opinioni.
Tegolino al cianuro: appetitoso fuori, pericoloso dentro. Proprio come il sottoscritto.
Un grazie a Francesca M che mi ha convinto involontariamente a dare il via a questo esperimento.
Comunque sia, tento l'esperimento del blog: questo perchè ultimamente mi sono ritrovato a scrivere, cosa mai successa prima. Pensavo di stare male, di solito ho sempre suonato.
Ma adesso dovrò pur riversare le mie riflessioni ed i miei film mentali su qualcosa, visto che suono poco o nulla.
Ho aderito ai vari Facebook, Netlog, Myspace, Facespace, Mylog, Spacelog, Mybook etc. ma continuavano a:
1. Propormi giochi stupidi, ad alto tasso di assuefazione quindi bellissimi, che mi sottraevano un sacco di tempo.
2. Suggerirmi "potresti essere amico di...", e regolarmente mi si proponevano persone che non volevo vedere nemmeno al bar, figuriamoci nel mio pc. Il mondo è grande, e tu mi proponi persone che vedo tutti i weekend. Non si fa così, mio caro Netspace.
3. Proiettarmi in un universo di convenevoli nei riguardi di persone che non conosco.
A questo punto, se deve essere socialità sul web, che sia socialità semi-vera, con scambi di opinioni.
Tegolino al cianuro: appetitoso fuori, pericoloso dentro. Proprio come il sottoscritto.
Un grazie a Francesca M che mi ha convinto involontariamente a dare il via a questo esperimento.
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